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ieri non è poi così diverso dall’oggi

Aggiornamento: 7 gen

C’è chi si chiede se la predicazione toccherà realmente il bisogno umano. La risposta a questa domanda ha a che fare con la fiducia che riponiamo nell’autorità della Bibbia. Molti pensano che noi pastori e predicatori dobbiamo concentrarci sui problemi della gente; tuttavia, la Bibbia si concentra sulle persone. Ancor di più, la Bibbia ha l’ultima parola per quanto riguarda il problema dell’uomo.

A volte ci sembra che i problemi contemporanei o i traumi psicologici di chi vive in una metropoli come San Francisco o New York, Roma o Londra, ecc., siano completamente estranei alla Bibbia. Ma anche se i problemi sono nuovi, l’uomo è lo stesso, e il problema umano, così come viene presentato dalle Scritture, è universale, in ogni luogo e in ogni epoca.

Per illustrare questo, prendiamo il passo di 2 Samuele 13. Amnon, figlio primogenito del re Davide, si innamora di sua sorella per parte di padre, Tamar. Non vi sembra un problema contemporaneo che alcune persone si innamorino di chi non dovrebbero?

Entra in scena un parente di Amnon, Ionadab, il quale si intromette nel problema di Amnon e gli dà un consiglio sbagliato: fingere di essere malato, chiedere le cure personali di sua sorella Tamar e, nel momento opportuno, abusare di lei. Questo porterà infine alla morte violenta e prematura di Amnon, che per diritto di primogenitura era destinato a essere re d’Israele. È forse un problema contemporaneo che i giovani ricevano cattivi consigli e che questo rovini le loro vite? Non è vero che molti giovani oggi vengono spinti dai loro amici all’uso di droghe, alla violenza, alla promiscuità e ad altri mali sociali?

In tutto questo, ci sorprende l’ingenuità di Davide, che in parte ha causato il problema avendo più mogli e molti figli. È forse un problema attuale che gli uomini si procurino più di una relazione e che affrontino numerosi conflitti a causa di ciò?

Davide non è in grado di percepire la malizia di suo figlio e gli concede ciò che chiede. È un problema contemporaneo che i genitori non si accorgano in tempo dei passi sbagliati dei propri figli? Siamo forse colti di sorpresa come genitori quando scopriamo che uno dei nostri figli è caduto nella droga o che una figlia non sposata è rimasta incinta?

Proseguendo nel racconto, accade che Tamar, la giovane sorella di Amnon, si presti al gioco di suo fratello senza rendersi conto che le cose avrebbero preso una piega funesta: viene violentata da lui. Non si possono forse vedere qui ritratte le giovani ingenue che non avrebbero mai immaginato di arrivare così lontano con un amico, un fidanzato, un vicino o un compagno?

Compiuto l’atto infame, Amnon arrivò a odiare sua sorella. Come? Lui ha commesso il delitto e poi ha odiato la sua vittima? È questa una progressione del male invece del pentimento? Accade forse che, invece di ravvedersi dei loro delitti, gli uomini aumentino la loro malvagità? Non abbiamo forse sentito parlare di bande di sequestratori che diventano sempre più infami invece di pentirsi?

Davide si adira quando viene a sapere ciò che Amnon ha fatto, ma non cerca un modo per rimediare all’infamia: forse far consumare il matrimonio dei suoi figli, diseredare Amnon, togliergli i diritti di primogenitura o adottare in generale qualche misura correttiva. Ma non lo fece. Il risultato: Absalom vendica il disonore di sua sorella uccidendo Amnon. È contemporaneo il problema dell’indolenza dei genitori? Molti conflitti tra fratelli sono in parte il risultato dell’indolenza dei genitori?

Quando un giovane muore in risse tra bande o in un incidente automobilistico alla fine di una notte di baldoria, ha forse avuto un ruolo l’indolenza dei suoi genitori? Tutto questo ci mostra la profondità e la portata del peccato nell’umanità?

Può sembrare esagerato, ma quasi in ogni paragrafo delle Scritture ci viene incontro il problema dell’uomo.

Predicare il contenuto della Bibbia e confidare nel Suo Autore! Ogni volta che apriamo la Bibbia, che essa sia il tema della nostra predicazione; ogni volta che esponiamo ciascuna delle sue pagine, l’ascoltatore si scoprirà per ciò che è e, cosa più importante, in mezzo ai suoi molteplici problemi e alle sue differenze vedrà che la soluzione inizia quando ascoltiamo e ci rivolgiamo a Dio.

Con questo giungiamo a una questione di primaria importanza riguardo all’autorità della Bibbia, cioè la natura del suo scopo. La Bibbia ha un proposito eminentemente redentivo. Non c’è questione più seria della condizione dell’uomo davanti a Dio, e su questo la Bibbia ha l’ultima parola, perché questo è il proposito intrinseco dell’intera Scrittura.

Ogni lettore troverà nella Bibbia storia, leggi, poesia e narrazioni, e potrà notare che lo scopo dell’Autore non è la storia in sé. I Salmi non sono solo belle poesie, né i Proverbi sono soltanto esempi di saggezza popolare. Lo stesso vale per i Vangeli: non sono solo una biografia di Gesù, anche se ci presentano dati della Sua vita e del Suo ministero. Nella Bibbia, ciascuno di questi generi letterari è un mezzo attraverso il quale Dio viene incontro a noi, e non è casuale… questo è il proposito del Suo Autore.

«Così dice il SIGNORE:Fermatevi sulle strade e guardate,chiedete quali sonoi sentieri antichi,qual è la buona via,e camminate per essa;e troverte riposoper le vostre anime…»Geremia 6:16 (NR)



 
 
 

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